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tablet stetoscopio 4 L’ infiammazione è una risposta teleonomica e complessa (nel senso che integra più elementi) nei confronti di un agente biologico, chimico o fisico.
Essa venne descritta per la prima volta dagli egizi nel 3000 a.C., ma fu solo nel I secolo d.C. che Celso elaborò i quattro segni caratteristici del processo infiammatorio: rubor, calor, tumor, dolor.
Nel 1844 Virchow introdusse il quinto segno, la functiolaesa.
Nell’Ottocento si videro quali erano le cellule dell’infiammazione, Metchnikoff osservò l’associazione con la fagocitosi ed Ehrlich studiò l’azione degli anticorpi.
Nel 1900 Lewis elaborò la triplice reazione: vide che, strofinando con forza una porzione di cute con un righello, in prossimità della riga si determina una linea arrossata attorno alla quale si sviluppa un alone rosso; la linea, successivamente, diventa pomfo (tumor).L' infiammazione può essere definita di tipo acuto o cronico.

Infiammazione Acuta, o angioflogosi, è caratterizzata da un infiltrato cellulare di tipo neutrofilo e da eventi vasculo-essudativi, processo naturale del nostro organismo che fa fronte ad evento infettivo, virale o batterico, traumatico, intossicazione da farmaci, ha esordio rapido e breve durata. Indipendentemente dal tipo di causa scatenante, l’infiammazione è il primo mezzo di allerta che richiama in azione le cellule preposte alla sorveglianza e protezione, messe in moto per limitare il danno tissutale.
Queste cellule attaccano e distruggono gli agenti invasori, ripuliscono dalle cellule danneggiate, riparano i tessuti fino a che non viene ripristinato lo stato di salute. Questo appena descritto è lo stato infiammatorio acuto, comunque positivo per il nostro organismo.

L'infiammazione cronica, è generalmente il risultato di stimoli persistenti, di più lunga durata ed è caratterizzata dal punto di vista istologico dalla presenza di altri tipi di cellule leucocitarie (linfociti e macrofagi), dalla proliferazione dei vasi sanguigni e dalla fibrosi o dalla necrosi del tessuto. L’infiammazione Cronica richiede al sistema di difesa dell’organismo un cronico e continuo intervento di basso livello infiammatorio, che, nel tempo, porta ad un vero e proprio esaurimento del sistema immunitario. Quando lo stato infiammatorio si prolunga per un alterato meccanismo regolatorio, l'infiammazione può diventare nociva e risultare implicata nella patogenesi di numerose malattie.

L’Infiammazione Cronica o Silente è una condizione morbosa, che predispone ad alcune delle malattie più diffuse dei nostri giorni. I sintomi iniziali non sono insidiosi e quindi trascurati dal paziente. Un fattore importante nella formazione dell’Infiammazione Cronica o Silente è un’alta presenza di Radicali Liberi, questa condizione di squilibrio è chiamata Stress Ossidativo. Noi viviamo un autentico paradosso biologico, infatti la molecola dell’ossigeno, essenziale e alla base della vita su questo pianeta, è anche reattiva e tossica, questo sottopone ad un continuo stress ossidativo il nostro materiale genetico, se non fosse per la presenza all’interno delle nostre cellule di sistemi che controllano l’integrità dell’informazione e riparano continuamente i difetti presenti, in breve tempo la vita sparirebbe dalla superficie terrestre. D’altra parte lo stress ossidativo non deve essere considerato solo come un evento negativo ma svolge anche funzioni fisiologiche: ad esempio una situazione transiente di stress ossidativo costituisce uno dei meccanismi fondamentali di funzionamento per

(a) rispondere a/o inviare molti tipi di segnale (ormoni, neurotrasmettitori, citochine ecc.),

(b) difendersi dagli agenti infettivi

(c) variare lo stato redox necessario ad avviare un processo differenziativo.

La cronicizzazione dello stress ossidativo, al contrario, costituisce una condizione di rischio, che può facilmente generare una risposta infiammatoria rilasciando nuovi radicali liberi, innescando nuovamente il processo infiammatorio, e creando così un circolo vizioso.

Stress Ossidativo e Infiammazione Cronica o Silente implicano varie conseguenze croniche a livello dei vari sistemi:
Cervello e Sistema Nervoso Centrale: morbo di Alzheimer, Depressione etc.
Sistema Immunitario: Cancro, Fibromialgia, Sindrome da Stanchezza Cronica etc.
Organismo in generale: Diabete, Sindrome Metabolica, Dismetabolismo etc.
Pelle: Rughe, Cellulite etc.
Apparato genitale: Impotenza, Disfunzioni Organiche etc.
Sistema osseo: Osteoartrite, Osteopenia, Osteoporosi etc.
Apparato Cardio-Circolatorio: Infarto del miocardio, Aterosclerosi, Arteriosclerosi etc.

Nonostante l’Infiammazione Cronica o Silente possa causare una moltitudine di disturbi, difficilmente ci si rende conto dei segni di avvertimento, o di quale sia il miglior modo per trattarla. Di seguito, riportiamo una serie di fattori predisponenti o presenza di segnali come: 

elenco freccinablu  tendenza a ingrassare, soprattutto su fianchi e pancia

elenco freccinablu  stanchezza

elenco freccinablu  sonnolenza

elenco freccinablu  intolleranze alimentari

elenco freccinablu  cellulite

elenco freccinablu  sanguinamento gengivale

elenco freccinablu  depressione

elenco freccinablu  dolori articolari

elenco freccinablu  obesità

elenco freccinablu  predisposizione verso malattie da raffreddamento

elenco freccinablu  continue ricadute in stati influenzali e allungamento dei tempi di guarigione

elenco freccinablu  Senso di intontimento al risveglio.

elenco freccinablu  Percezione di stress.

L’infiammazione cronica di bassa intensità è una patologia strisciante che può svilupparsi per diverso tempo senza dare alcun sintomo rilevante, per poi scatenare malattie anche gravi. In pratica si tratta di uno squilibrio ormonale che  porta a un’iperproduzione di Eicosanoidi proinfiammatori, di insulina e cortisolo (ormone dello stress).

Nella fase iniziale può essere diagnosticata  valutando il rapporto sierico AA/EPA, un esame del sangue che mette a confronto gli Ecosanoidi pro e anti infiammatori nei fosfolipidi del plasma.                                                                        

Esistono poi esami specifici  per la fase acuta come il PCR che misura la presenza nel plasma della Proteina C-Reattiva, una proteina di fase acuta sintetizzata dal fegato in presenza di infiammazione.                                                                        

Vari esami, tra cui quello della Lipoproteina A, Omocisteina, Proteina C Reattiva (PCR) etc., possono indicarci lo stato dell’Infiammazione Cronica. Tra l’altro, alcuni di questi esami sono gli stessi che si utilizzano per diagnosticare malattie croniche come: artrite, malattia cronica delle arterie coronariche, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson etc.

INFIAMMAZIONE KILLER E STRESS OSSIDATIVO

Infiammazione e Stress Ossidativo vanno di pari passo, questa coppia è implicata in vari disturbi. La presenza di Stress Ossidativo nei tessuti miofasciali può facilmente generare una risposta infiammatoria, ad es. nei muscoli e nelle articolazioni,etc , la risposta infiammatoria, a sua volta, farà rilasciare nuovi Radicali Liberi nei tessuti coinvolti, innescando nuovamente il processo infiammatorio, e creando così un circolo vizioso.
L'accumularsi di stress ossidativi, squilibri dietetici e scorretti stili di vita, porta con il tempo allo sviluppo di quella "infiammazione silente" , ovvero, priva di manifestazioni sintomatiche o cliniche se non occasionali.                

L’Infiammazione Silente è associata con una costante ed elevata quantità di ormoni responsabili dell’aumentata secrezione degli ormoni ad azione pro-infiammatoria:

Cortisolo, Eicosanoidi,Insulina

CORTISOLO è un importante ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. E' il cortisone endogeno, le cui principali funzioni sono:
• Adeguato metabolismo del glucosio
• Regolazione pressione arteriosa
• Risposta infiammatoria
• Funzione anti-immunitaria
• Rilascio dell’insulina per mantenere i livelli di zucchero nel sangue
Il Cortisolo viene definito come l’ormone dello stress perché viene secreto dall’organismo ad alti dosaggi durante la fase acuta di un evento stressante “attacca o fuggi” e, di conseguenza, è il responsabile di numerosi cambiamenti nel corpo legati allo stress. Piccole dosi di Cortisolo hanno i loro benefici effetti tipo: aumentare l’immunità, alzare la soglia del dolore etc.
Mentre il cortisolo è un’importante ed utile parte della risposta del corpo allo stress, altrettanto importante è che il corpo abbia la capacità di attivare la risposta di rilassamento, in modo tale che le funzioni del corpo possano ritornare ad un regime normale dopo l’evento stressante.

Purtroppo, la nostra civiltà super stressante ed il ritmo frenetico della vita moderna fanno in modo che il nostro organismo sia continuamente sollecitato a rispondere a degli stress, quindi è sempre sotto la fase reattiva, senza poter ritornare alla fase di recupero, portando ad uno stato di stress cronico.
Inoltre, elevati e prolungati livelli di cortisolo nel circolo sanguigno, come quelli associati allo stress cronico, hanno dimostrato avere effetti negati come:
• performance cognitiva alterata
• funzione tiroidea alterata
• squilibrio dei livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia)
• diminuita densità ossea (osteopenia, osteoporosi)
• diminuito tessuto muscolare
• ipertensione arteriosa
• abbassamento delle difese immunitarie, alterata risposta infiammatoria, rallentamento della cicatrizzazione delle ferite etc.
• aumentato grasso addominale, sovrappeso e obesità, difficoltà nel dimagrire.

EICOSANOIDI, definiti anche “super ormoni”, sono i primi ormoni prodotti da ogni cellula del corpo. Gli Eicosanoidi sono agenti biologici che governano la sintesi di tutti gli altri ormoni nel corpo, riversandosi nel torrente circolatorio, regolano le funzioni del sistema immunitario, cervello e cuore.

Gli Eicosanoidi sono controllati dal regime alimentare dei grassi e dell’insulina, ergo possono essere controllati tramite l’alimentazione (omega 3, omega 6), regolando il rapporto tra insulina e glucagone.

Vi sono due tipi di Eicosanoidi: i proinfiammatori e gli antinfiammatori, che devono essere tenuti in equilibrio se si vuole vivere in salute ed evitare malattie croniche. Uno squilibrio degli Eicosanoidi, ossia una maggiore produzione di pro-infiammatori, è responsabile dell’Infiammazione Cronica che è la causa di molti disturbi: allergie, asma, artrite, attacco cardiaco, ictus, ipertensione arteriosa, cancro, depressione, infezioni croniche, morbo di Alzheimer etc.

INSULINA è l’ormone che guida i nutrienti nelle cellule. Esso è vitale per la sopravvivenza, in quanto permette alle cellule di immagazzinare i nutrienti o di utilizzarli per ottenere energia. Senza un adeguato livello di insulina, le cellule morirebbero.

In realtà, questo problema è molto raro, è molto più facile incontrare persone con il problema opposto, ossia, che producono troppa insulina, e questo non fa altro che creare sovrappeso od obesità e la quasi impossibilità di perdere peso in eccesso.

Man mano che invecchiamo, le nostre cellule diventano meno reattive all’insulina, e così il pancreas si trova a dover produrre sempre più insulina, l’aumento di insulina, a sua volta, stimola il trasporto e l’utilizzazione del glucosio e degli aminoacidi da parte dei tessuti periferici (in particolar modo il fegato ed i muscoli scheletrici).

Questa è l’insulino-resistenza, cioè una condizione caratterizzata da una diminuzione degli effetti biologici dell’insulina, in altri termini, è una condizione nella quale le quantità fisiologiche di insulina producono una risposta biologica ridotta, specie a livello dell’omeostasi glicemica.

L’iperglicemia persistente stimola il pancreas a secernere quantità maggiori di insulina, determinando così iperinsulinemia, che aumenta a sua volta l’Infiammazione Cronica. Una iperinsulinemia aumenta la produzione di acido arachidonico, la base di tutti gli eicosanoidi pro-infiammatori.

Più massa grassa vi è nel nostro organismo, più insulino-resistenza è presente, e di conseguenza più Infiammazione Killer è in atto con tutta l’ampia gamma di rischi di malattie croniche. E se questo non fosse abbastanza, le ultime ricerche hanno portato alla luce che l’insulina induce l’infiammazione aumentando la produzione di Interleuchina-6, una citochina pro-infiammatoria, che causa la formazione della Proteina C Reattiva, uno dei marker dell’Infiammazione Killer.                                                                                                                                                                      

E' ormai accertato che nella stragrande maggioranza della popolazione i livelli infiammatori siano cronicamente in eccesso. Rispetto a questa infiammazione subclinica cronicizzata diventa impossibile usare i soli farmaci, perché il loro utilizzo regolare determinerebbe la comparsa di effetti collaterali e danni organici importanti. Un valido aiuto può arrivare dai salicilati in quanto agiscono inibendo le ciclossigenasi, che danno vita alle principali molecole pro-infiammatorie e dagli antiossidanti dotati di importanti proprietà protettive dai processi di lipoperossidazione alla base di numerosi meccanismi degenerativi, neurologici, vascolari ect.                                      

L’azione antinfiammatoria prodotta è molto ben tollerata in quanto i salicilati naturali interferiscono poco con i processi coagulativi, condizione che li rende idonei anche per lunghi periodi di trattamento, per svolgere anche una potente azione preventiva.


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