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tablet stetoscopioLa prima descrizione letteraria di depressione è quella che Omero fa di Bellerofonte nell'Iliade: "Ma quando viene in odio agli Dei Bellerofonte, solo e consunto da tristezza errava pel campo Aleio l'infelice, e l'orme de' viventi fuggia". Intorno al 400 a.C. Ippocrate usò i termini mania e melancolia per indicare i disturbi mentali. Intorno al 30 d.C. Aulo Cornelio Celso descrisse la melancolia dal greco (melan ["nero"] e cholé ["bile"]) nella sua opera De re medicina come una depressione causata da bile nera.

La depressione è la psicopatologia più diffusa ed è dovuta ad un calo patologico dell'umore. Si caratterizza e si riconosce per la presenza del cosiddetto stato melanconico, dato dalla tendenza al pianto e all'autocommiserazione, dalla riduzione dell'autostima e dell'interesse, da deficit dell'attenzione, da apatia e da evidente stato di inutilità

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo sono 121 milioni le persone affette da depressione è ormai un problema sanitario globale, e rappresenta la seconda causa di disabilità ma arriva addirittura alla prima in Asia centrale, Sud-Est asiatico, America latina centrale e Oceania, quinta in Europa centrale e orientale e quarta in Europa occidentale (Rif. 1)

In Italia da 6 a 10 casi ogni 100 abitanti 15 milioni, pari al 25% della popolazione, uno su quattro, ed è in crescita costante. La prevalenza di depressione non sembra essere influenzata dall'etnia, dall'educazione, dal reddito o dallo stato coniugale. Recenti studi sembrano indicare tassi di prevalenza in aumento, nei soggetti tra i 14 e i 44 anni di età la depressione è la prima causa di patologia e di disagio bio-psico-sociale, precedendo patologie quali le neoplasie e le malattie cardiovascolari.

La depressione rappresenta sicuramente il principale problema non solo clinico ma anche psico-sociale e socio-economico. La prevalenza della depressione varia dal 5% al 9% nel sesso femminile e dal 2% al 3% nel sesso maschile. La differenza tra i sessi si manifesta prevalentemente dopo l'età puberale e durante l'età fertile. E' stato stimato che più del 60% dei soggetti depressi non riceve una visita medica per il disturbo dell'umore. Tra coloro che sono sottoposti a visita medica per i sintomi depressivi circa il 34% non riceve alcun trattamento specifico. La depressione è una malattia eterogenea derivante da una disfunzione di diversi sistemi neurotrasmettitoriali o metabolici in presenza di concomitanti eventi psicosociali. Dal punto di vista fisiologico, la depressione si associa all'ipofunzionalità di tre neurotrasmettitori, la serotonina (5-HT), la noradrenalina (NA) e la dopamina (DA) in alcune aree cerebrali. Un calo di questi tre neurotrasmettitori sembra dunque essere la causa della cosiddetta depressione.

Generalmente chi soffre di depressione mostra un umore depresso, una marcata tristezza quasi quotidiana e tende a non riuscire più a provare lo stesso piacere nelle attività che provava prima. Le persone che soffrono di depressione, si sentono sempre giù, l’umore ed i pensieri sono sempre negativi. Sembra che presentino un vero e proprio dolore di vivere, che li porta non riuscire a godersi più nulla.

Le ricerche hanno scoperto due cause principali: il fattore biologico, per cui alcuni hanno una maggiore predisposizione genetica verso questa malattia; e il fattore psicologico, per cui le nostre esperienze (particolarmente quelle infantili) possono portare ad una maggiore vulnerabilità acquisita alla malattia. La vulnerabilità biologica e quella psicologica interagiscono tra di loro e non necessariamente portano allo sviluppo del disturbo. Una persona vulnerabile può non ammalarsi mai di depressione, se non capita qualcosa in grado di scatenare il disturbo e se ha relazioni buone e supportive. Il fattore scatenante è spesso qualche evento stressante o qualche tensione importante che turba la nostra vita e che è valutata in termini di perdita importante e non accettabile. Quindi si può trattare di un evento negativo di perdita (un lutto, la fine di una relazione, la perdita del lavoro, etc.) oppure un evento positivo ma sempre valutato come perdita (la nascita di un figlio che “toglie libertà”, la laurea in cui si perde lo status di studente, etc.) o la mancanza di eventi positivi per i quali ci si è impegnati tanto come per esempio una promozione. Questo stato depressivo è conosciuto come depressione reattivaed è caratterizzata da un sentimento di tristezza vissuta a livello cosciente e con forte partecipazione emotiva,generalmente non si presentano la perdita di autostima, sensi di colpa o di inadeguatezza se non realistici.Mentre è piuttosto semplice individuare la causa che ha scatenato un primo episodio depressivo, lo è molto difficile quando gli episodi aumentano e si parla di depressione ad episodi ricorrenti.

Il DSM-IV TR "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders" (Rif. 2) distingue molteplici sezioni dei disturbi dell'umore (Episodi di alterazione dell'umore, Disturbi Depressivi, Disturbi Bipolari, altri disturbi dell'umore). La depressione rientra nei disturbi dell'umore.

Episodi di alterazione dell’umore sono l’Episodio Depressivo Maggiore, l’Episodio Maniacale, l’Episodio Misto e l’Episodio Ipomaniacale).  

I Disturbi dell’Umore sono suddivisi in Disturbi Depressivi, Disturbi Bipolari ed in due disturbi basati sull’eziologia Disturbo dell’Umore Dovuto ad una Condizione Medica Generalee Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze.

elenco freccinablu  I Disturbi Depressivi Unipolari (Disturbo Depressivo Maggiore, Disturbo Distimico e Disturbo dell’Umore Non Altrimenti Specificato) si distinguono dai Disturbi Bipolari per l’assenza di Episodi Maniacali, Misti o Ipomaniacali in anamnesi.

elenco freccinablu  Il Disturbo Depressivo Maggiore è caratterizzato da uno o più Episodi Depressivi Maggiori.

elenco freccinablu  Il Disturbo Distimico è caratterizzato dalla presenza per almeno due anni di umore depresso quasi ogni giorno, accompagnato da altri sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per un Episodio Depressivo Maggiore.

elenco freccinablu  Il Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare i disturbi con manifestazioni depressive che non soddisfano i criteri per Episodio Depressivo Maggiore, Disturbo Distimico, Disturbo dell’Adattamento con Umore Depresso o misto ad Ansia (o sintomi depressivi sui quali siano disponibili informazioni inadeguate o contraddittorie)

elenco freccinablu  I Disturbi Bipolari (Disturbo Bipolare I, Disturbo Bipolare II, Disturbo Ciclotimico e Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato) implicano la presenza (o l’anamnesi) di Episodi Maniacali, Misti o Ipomaniacali, solitamente accompagnati dalla presenza (o anamnesi) di Episodi Depressivi Maggiori.

elenco freccinablu  Il Disturbo Bipolare I è caratterizzato da uno o più Episodi Maniacali o Misti, solitamente accompagnati da Episodi Depressivi Maggiori.

elenco freccinablu  Il Disturbo Bipolare II è caratterizzato da uno o più Episodi Depressivi Maggiori accompagnati da almeno un Episodio Ipomaniacale.

elenco freccinablu  Il Disturbo Ciclotimico è caratterizzato dalla presenza, per almeno due anni, di numerosi periodi con sintomi maniacali che non soddisfano i criteri per l’Episodio Maniacale e di numerosi periodi con sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per l’Episodio Depressivo Maggiore.

elenco freccinablu  Il Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare i disturbi con manifestazioni bipolari che non soddisfano i criteri per alcuno specifico Disturbo Bipolare definito in questa sezione (o i sintomi bipolari sui quali siano disponibili informazioni inadeguate o contraddittorie).

elenco freccinablu  Il Disturbo dell’Umore Dovuto ad una Condizione Medica Generaleè caratterizzato da una notevole e persistente alterazione dell’umore ritenuta una diretta conseguenza fisiologica di una condizione medica generale.

elenco freccinablu  Il Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze è caratterizzato da una notevole e persistente alterazione dell’umore ritenuta una diretta conseguenza fisiologica di una droga, di abuso di un farmaco, di un altro trattamento somatico per la depressione o dell’esposizione ad una tossina.

elenco freccinablu  Il Disturbo dell’Umore Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare quei disturbi con sintomi dell’umore che non soddisfano i criteri per alcun Disturbo dell’Umore specifico, e per i quali non sia possibile distinguere tra Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato e Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato (per es., agitazione acuta).

I Disturbi Depressivi sono:


elenco freccinablu  il Disturbo Depressivo Maggiore,

elenco freccinablu  il Disturbo Distimico,

elenco freccinablu  il Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato.

Il Disturbo Depressivo Maggiore

Il Disturbo Depressivo Maggiore è diagnosticabile come tale, se la persona ha vissuto uno o più episodi depressivi. Un Episodio Depressivo si caratterizza attraverso molteplici sintomi, i quali devono essere presenti, contemporaneamente, per un periodo di due settimane, per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno. Alcuni sintomi della depressione sono più ricorrenti e li possiamo definire standard, tra cui umore depresso, perdita di interesse nei confronti di qualsiasi attività, calo dell'appetito, insonnia o ipersonnia, perdita di energia, senso di colpevolezza, difficoltà nel concentrarsi e prendere decisioni, pensieri ricorrenti di morte e suicidio. La depressione classica è caratterizzata da perdita di sentimenti e iniziativa, distacco affettivo, sensi di colpa e di rovina. In queste circostanze ci si sente responsabili di tutto ciò che avviene intorno a noi, ci si sente inutili e inguaribili. In alcuni casi si può soffrire anche di attacchi di panico. Diagnosi di depressione se il paziente presenta almeno cinque dei sintomi standard.

Il Disturbo Distimico

Il Disturbo Distimico si caratterizza essenzialmente per un umore cronicamente depresso, per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, per almeno 2 anni, e dalla presenza di due o più sintomi tra: scarso appetito o iperfagia; insonnia o ipersonnia; scarsa energia o astenia; bassa autostima; difficoltà di concentrazione o nel prendere decisioni; sentimenti di disperazione.

Il Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato

Il Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato è caratterizzato da manifestazioni depressive la cui sintomatologia non porta alla diagnosi del Disturbo Depressivo Maggiore, Distimico ecc. (Es. numero di sintomi presenti inferiore a quello richiesto dai criteri diagnostici).

Gli strumenti di terapia con cui è possibile trattare la depressione, da utilizzare singolarmente o insieme: la psicoterapia, i farmaci. Terapie psicologiche. "Le forme più efficaci sono la psicoterapia cognitivo-comportamentale e quella interpersonale breve", "entrambe validate da un numero adeguato di conferme sperimentali". La prima consiste nell'identificare e prendere consapevolezza dei pensieri negativi per rimpiazzarli con pensieri più realistici e positivi: il paziente viene incoraggiato a fare attenzione ai suoi comportamenti e ai pensieri e emozioni associati. Invece, la psicoterapia interpersonale è basata sull'assunto che le relazioni interpersonali del paziente giochino un ruolo significativo sia nell'esordio sia nel mantenimento della depressione.

Antidepressivi

"La terapia farmacologica si avvale oggi di molteplici preparati, dagli effetti specifici e indicati per le singole e diverse condizioni morbose". Gli antidepressivi funzionano normalizzando le quantità delle sostanze chimiche che agiscono comunemente nel cervello i neurotrasmettitori, soprattutto serotonina, noradrenalina ed in parte dopamina. Questi farmaci sono capaci di aumentare il segnale dei tre neurotrasmettitori ed in particolare della serotonina e della noradrenalina, un po' meno della dopamina. Per capire il loro meccanismo d'azione una breve premessa sulla fisiologia di questi neurotrasmettitori (sostanza fisiologica che rende possibile la trasmissione degli impulsi nervosi a livello del sistema nervoso centrale). Dopo essere stati rilasciati dal neurone, una parte di essi viene trasformata in metaboliti inattivi in modo da limitarne l'interazione con i recettori postsinaptici (responsabile del loro effetto fisiologico). Un'altra parte non viene metabolizzata ma recuperata o meglio riassorbita dal neurone che l'aveva secreta. Questo meccanismo di recupero è conosciuto con il termine anglosassone "reuptake". Gli antidepressivi agiscono proprio a questo livello, bloccando il riassorbimento dei tre neurotrasmettitori sopracitati, soprattutto di noradrenalina e di serotonina, andando quindi a ripristinare e potenziare il loro segnale.

Gli SSRI e gli SNRI sono più popolari rispetto alle altre categorie di antidepressivi.

elenco freccinablu  SSRI inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Effetti collaterali: Insonnia, irritabilità, ansia, disturbi della sfera sessuale, perdita dell'appetito, tremori,nausea, vomito, cefalea, diarrea, gastralgia.

elenco freccinablu  SNRI inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina. Effetti collaterali: Insonnia, irritabilità, ansia, disturbi della sfera sessuale, perdita dell'appetito, tremori, nausea, vomito, cefalea, diarrea, gastralgia.

elenco freccinablu NDRI inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina. Effetti collaterali: disturbi del sonno (in più del 40% dei pazienti trattati), secchezza delle fauci, nausea.

elenco freccinablu IMAO inibitori delle monoaminoossidasi riservati a particolari sottotipi di depressione, come quella atipica e alle forme resistenti agli altri farmaci. I pazienti in terapia con IMAO devono attenersi a particolari restrizioni per quanto concerne la dieta e i medicinali, per evitare interazioni potenzialmente gravi; devono evitare tutti quegli alimenti che contengono grandi quantità di tiramina, una sostanza chimica che si trova in molti formaggi, vini e sottaceti, e alcuni farmaci tra cui i decongestionanti. Gli IMAO interagiscono con la tiramina provocando un aumento improvviso della pressione sanguigna che può causare un attacco apoplettico.

elenco freccinablu TCA (Triciclici) agiscono attraverso l'inibizione non selettiva (o, in alcuni casi selettiva per la noradrenalina) della ricaptazione dei neurotrasmettitori monoamine. Effetti collaterali: secchezza delle fauci, stipsi, disturbi dell'accomodazione, tachicardia, tremori, impotenza, eiaculazione ritardata, ipersedazione, aumento di peso.
Controindicazioni:

  • Assolute: ipertrofia prostatica, cardiopatie scompensate.
  • Relative: blocchi AV e di branca, gravidanza, epilessia, ipertiroidismo

Per tutte le categorie di antidepressivi i pazienti devono assumere le dosi prescritte per almeno tre, quattro settimane prima di sperimentare un qualche effetto terapeutico.

Alternative terapeutiche naturali

Hypericumperforatum(Erba di San Giovanni)

Inibizione della reuptake di serotonina, noradrenalina e del GABA a livello sinaptico                

Rimedio naturale contro i disturbi dell'umore come la depressione e ansia.

Effetti indesiderati: nausea, rash cutanei, irrequietezza, fotosensibilità.

Crocus sativus

In tempi antichi lo Zafferano (Crocus Sativus L.) era considerato una vera e propria panacea ed era impiegato nelle più svariate situazioni. Mentre molti degli usi tradizionali sono oggi caduti in disuso, alcune delle attività biologiche svolte dal Crocus Sativus L. hanno invece trovato conferma in vari studi scientifici, sperimentali e clinici, svolti negli ultimi anni. Particolarmente ben documentati risultano essere gli effetti protettivi contro i danni indotti dai radicali liberi come pure le attività esercitate dal Crocus Sativus L. a livello del Sistema Nervoso Centrale ed in particolare gli effetti sul tono dell'umore. (Rif. 3).
I risultati ottenuti negli studi sperimentali indicano infatti che i componenti del Crocus Sativus L. (in particolare crocetina, crocina, picrocrocina e safranale che derivano tutte da un unico carotenoide: la zeaxantina) agiscono sulle cellule cerebrali almeno a due livelli: proteggono le cellule neuronali con un meccanismo di tipo anti-radicalico; agiscono sulla funzionalità dei neurotrasmettitori con un meccanismo specifico.

Riguardo quest'ultimo punto, in particolare, alcuni autori ritengono che l'effetto antidepressivo sia dovuto ad un'azione inibitoria sul re-up-take di dopamina e noradrenalina da parte della crocina e sul re-up-take della serotonina da parte del safranale, migliorando gli stati depressivi di lieve e moderata entità.

 

19838292 sAttenzione!

Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica


Riferimenti

  • Rif.1 Studio condotto da Alize Ferrari e colleghi della School of Population Health dell'Università del Queensland a Herston, Australia, Pubblicato sulla rivista "PLoS Medicine".
  • Rif. 2 DSM-IV TR (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders)
  • Rif. 3 Akhondzadeh S, et al. Comparison of Crocus sativus L. and imipramine in the treatment of mild to moderate depression: a pilot double-blind randomized pilot trial [ISRCTN45683816], BMC Complementary and Alternative Medicine, 4 (2004) 12-16. Noorbala A.A et al. Hydro-alcoholic extract of Crocus sativus L. versus fluoxetine in the treatment of mild to moderate depression: a double-blind, randomized pilot trial. Journal of Ethnopharmacology, 97 (2005) 281-284.
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